CON METODI SOSTENIBILI, INCONTRO ALLA CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR
- Giovedì 26 gennaio p.v. alle ore 17.30 viticoltori invitati a partecipare all’incontro promosso da Terra Viva Verona in collaborazione con la Cantina per favorire una difesa eco-sostenibile delle colture del territorio
Confusione sessuale e Bacillus Thuringiensis, un’accoppiata vincente

Far rete per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini e dare un futuro più green alla Valpolicella.
E’ quanto succede a Negrar, dove giovedì 26 gennaio p.v. alle ore 17.30 si terrà nella sala convegni della Cantina Valpolicella Negrar (via Salgari 2) un incontro aperto a tutti viticoltori della zona promosso da Terra Viva Verona in collaborazione con la Cantina per parlare della lotta alla tignola con metodi sostenibili quali sono la confusione sessuale e il Bacillus Thuringiensis.
In pochi anni, possibile l’eliminazione degli esteri fosforici. L’intento degli organizzatori dell’incontro è quello di ampliare il numero di operatori che in Valpolicella si servono di queste metodologie per le loro colture. “Da due anni a questa parte la Cantina di Negrar applica il metodo della confusione sessuale in alcune aziende socie e, vista la validità dei risultati, il metodo sarà esteso ad altre superfici”, anticipa Claudio Oliboni, tecnico viticolo della Cantina e relatore al convegno di giovedì prossimo. “Ma il pieno successo di un metodo non si ha con iniziative isolate – afferma Oliboni – bensì attraverso il coinvolgimento di comprensori sempre più grandi nonché lo sviluppo di una rete che comunica e collabora”. ”Nel 2011 ci sono stati risultati incoraggianti anche nelle esperienze coordinate da Terra Viva Verona a San Floriano – afferma Marcello Vaona, presidente dell’associazione veronese– e se le diverse realtà tecnico-agricole della zona agiscono insieme, in pochi anni potremmo riuscire ad eliminare in tutta la Valpolicella l’uso degli esteri fosforici ed avere una qualità di prodotto anche migliore”.
I risultati conseguiti dalla Cantina. “In un confronto tra vigneti dove è stato adottato il metodo della confusione sessuale e quelli dove sono stati usati metodi di controllo convenzionali – spiega Oliboni – la percentuale di grappoli colpiti dalla tignoletta è stata contenuta a livelli accettabili; e se nel 2010 abbiamo ottenuto che alcune aziende riuscissero a non effettuare alcun tipo di intervento complementare a sostegno della confusione sessuale, nel 2011 ciò è stato possibile per un numero maggiore di aziende, mentre per le altre abbiamo considerato l’opportunità di impiegare, insieme ai diffusori, il Bacillus Thurigiensis var. Kurstaki”. “Questo perché – spiega Oliboni – nelle zone ad alta diffusione di tignoletta, la confusione sessuale non è sufficiente al contenimento della stessa, almeno in una fase introduttiva e il Bacillus Thurigiensis è un ottimo prodotto biologico per il contenimento di questi fitofagi”. “Il costo di applicazione – conclude Oliboni – è di poco superiore a quello della difesa convenzionale, ma i vantaggi in termini di rispetto e tutela dell’ambiente, della salute di operatori, cittadini e consumatori è davvero impagabile”.
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